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mercoledì 25 maggio 2011

Just say no!






Ore 18.45:  Miss (ancora per qualche mese) Satoko si accinge a spegnere il pc dopo una giornata di quelle che le capitano ultimamente, e cioè nervosa  - a dir poco - ...quand'ecco che le arriva una mail. Per un lavoro di traduzione. Consegna fissata per domani alle 14. Mmmm. Sono quasi le 19. Consegna alle 14..significa che dovrò fare di nuovo le ore piccole (sono reduce da una notte insonne) e alzarmi domani alle 6...mmm, e per quanto? 15 euro netti? mmmmm.
Satoko chiude la posta elettronica senza rispondere.
Perchè vedete, io non so dire di no. Soprattutto quando si tratta di lavorare, e quando stai ancora imparando il lavoro che hai sognato di fare per tutta la vita. E soprattutto, non posso permettermelo.
Ma a tutto c'è un limite. Noi siamo la generazione dei 3 niente, diceva Michael Douglas in "Wall Street 2": niente lavoro, niente reddito e niente risorse.
Siamo costretti ad essere precari, flessibili, mobili, poco pretenziosi, molto qualificati, o anche poco qualificati a seconda di quel che ci viene richiesto. Siamo costretti ad ingoiare anni di stage, internship, master, dottorati, corsi di specializzazione e perfezionamento, e tirocini...per arrivare a 15 FOTTUTI euro netti per una traduzione! Una traduzione che mi è costata anni di fatica, lacrime, sudore, e che mi aggrava di un costo mensile fisso per un tool di lavoro..che tra l'altro non funziona!
E allora, sapete qual'è la novità? Voglio provare a imparare a dire no!

giovedì 18 novembre 2010

L'università non serve a niente

La yamauba, strega dei monti giapponese
..così esordì, qualche anno fa, una futura parente acquisita nel mezzo di un discorso sulla difficoltà di trovare un lavoro degno di questo nome in una città del sud Italia, nonostante una laurea ottenuta con un'ottima votazione e tantissima fatica. Detta parente, da sempre incomprensibilmente invidiosa, non vedeva l'ora di togliersi questa soddisfazione, dicendomi, più o meno: "No, no cara mia, all'università non vi insegnano niente ..poco importa se ti sei spaccata la schiena per 4 anni studiando giapponese, se in sede di tesi hai presentato un premio Nobel giapponese resuscitato, se hai intervistato di persona la strega dei monti...
...purtroppo la verità è che l'università non serve a niente!"

...dimenticò di aggiungere: "Faresti meglio a fare come me e sbatterti  un mucchio di persone a caso, prima o poi troverai il letto giusto che ti farà avere un superlavoro..ci sono riuscita persino io che non capisco una ceppa! "
Ebbene, se tutto va come mi auguro che vada...non vedo l'ora di ricacciarle le parole in gola!

domenica 14 novembre 2010

Il meraviglioso mondo del customer care

Prendendo spunto dal post di una mia cara amica omoninima, ho deciso di riesumare i miei ricordi ridanciani (diretti o riportati, ma tutti assolutamente VERI!) di quando fluttuavo anche io, confusa e infelice, nel terribile mondo del call center, e precisamente nel servizio cercafacile di un notissimo operatore di telefonia mobile (è arrivato Franceschino!), servizio a pagamento!

GENERE "QUOTIDIANA ANORMALITÀ:

CLIENTE: Signorina, mi serve il numero del mio amico.
OPERATORE: Come si chiama il suo amico?
CLIENTE: Si chiama Antonio
OPERATORE: E di cognome?
CLIENTE: Ah, il cognome non lo conosco. Però so dove abita!
OPERATORE: Perfetto!...e dove abita il signor Antonio?
CLIENTE: Vicino a me!
OPERATORE: E lei dove abita?
CLIENTE: Vicino alla questura


CLIENTE: Signorina, mi serve il numero di un terrone che lavora nella Banca YYYYY di Milano
OPERATORE: Conosce il nome di questa persona?
CLIENTE: No, so solo che è un terrone che lavora nella Banca YYYY


CLIENTE: Signorina, mi da il numero di XYXY? però  non mi mandi l'sms
OPERATORE: Allora glielo detto?
CLIENTE: No, non me l'ha detto! (DOH!)


CLIENTE: Signorina, mi serve il numero della signora Maria XYYY, che abita in via...? 
OPERATORE: A quell'indirizzo mi risulta solo una signora Paola con quel cognome.
CLIENTE:  Ah si si, è lei, in realtà si chiama Paola ma si fa chiamare Maria!


CLIENTE: Mi da il numero del signor Rossi a Milano?
OPERATORE: Conosce il nome di battesimo?
CLIENTE: No, però so che ha una Fiat rossa

GENERE "RICHIESTE IMPOSSIBILI"
- Mi da il numero di un fioraio notturno?
- Signorina, sono sull'autostrada, lei mi vede? (Si signora, e non si scaccoli!)
- Senta, sto chiamando dal cellulare di mio marito, il mio è spento e non lo trovo, me lo può localizzare? (ma neanche l'Interpol!)

GENERE "SENZA PAROLE"
- Mi dice il mio codice fiscale?
- Mi dice chi ha vinto la partita?
- Mi dice il mio oroscopo?
- Mi dice a che ora va in onda la replica de "Il Gastronauta" su Radio24?
- Mi dice quanto credito ho nel cell..TUH-TUH-TUH (Adesso zero!)
- Mi dice qual'è il numero del mio cellulare, perchè la SIM è nuova e il numero non c'è da nessuna parte! (e c'ha ragione lui!)
- Mi dice come disinnescare la segreteria? (è così pericolosa?)

GENERE "OPERATORE CONFUSO" (perchè anche gli operatori possono sbagliare)
- Benvenuto in XXXXX, sono io (e io che pensavo fossi un altro!)
- Benvenuto in XXXXX, sono Sabato (pensiamo già al week end, nevvero?)
- (Il giorno di S. Valentino) Il cliente non ha dato il consenso al trattamento dei Baci Perugina (sono tutti per me!)
Un'operatrice dalla voce molto squillante confonde il collega - uomo - seduto nella position accanto, che risponde alla successiva telefonata in questo modo: - Benvenuto in XXXXX, sono Barbara (silenzio di tomba dall'altra parte!)


...AND THE WINNER IS:
CLIENTE: BuonXSDHWDXHAI
OPERATORE: Signore, mi scusi ma non la capisco!
CLIENTE: Fcufi fignorina, ma fi è rotta la dentiera e fono fenfa denti!!!!