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venerdì 4 gennaio 2013

Quando l'estate arriverà

Quando qui ho scritto che ero certa che sarebbero arrivate altre belle novità, un po' ho barato.
Perché lo sapevo, anche se non c'era niente di certo e consapevole già.
Perché quello stick fatto il giorno prima era negativo ma io sapevo che non era possibile.
A causa di quella strana debolezza, del sapore ferroso dell'insalata, dell'assenza del mio sintomo principale, ma non solo.
Il giorno dopo aver scritto quel post, mi sono svegliata con la canzone della Nannini in testa


Amor che bello darti al mondo
 
 
E così, anche se Mr Satoko era al lavoro, ho rifatto lo stick, uno di quelli da ovulazione che mi aveva mandato un'amica a cui era andata bene.
 
 
 

 
Dopo qualche ora di smarrimento sono andata a comprare un test vero (sbagliando il nome e dando al dottore la tessera per i film invece che quella della farmacia ^^), e quando Mr Satoko è tornato dal lavoro lo abbiamo fatto insieme, e il risultato è comparso quasi subito:


 
 
In quei giorni avevo scoperto il blog di Nina, in attesa dopo una fivet, più o meno delle mie stesse settimane, e avevo letto che aveva fatto la prima eco e aveva ribattezzato il suo piccolo embrione il minuscolo. Ed è stato subito Minuscolo anche per me.
Quando ho fatto le beta, il numerone alto mi aveva fatto venire subito un sospetto, e questo sospetto era aumentato alle seconde beta. E aveva avuto conferma alla prima eco. Vedo subito due cerchietti e dico: ma sono due!!! O_o
E la dottoressa mi dice che in realtà..erano due. Che è partita come gemellare ma che una sacca è vuota, il secondo embrione non si è formato.
In compenso Minuscolo è sano e forte, è "grande" 6 mm e ha un bel cuore che batte.
Tuttavia questa prima eco, invece di essere fonte di pura gioa getta una piccola ombra sulla nostra felicità.
Cominciano le paure, che fino ad allora non avevo avuto.
Cominciano anche le nausee che mi fanno star male quasi tutto il giorno ma questo fa parte del pacchetto, e non importa :)
Arriva il giorno della seconda eco. Io faccio parte di quella categoria di donne che le eco..ecco, ma anche no. Perché ho il terrore di sapere cosa si vede.
La dott.ssa mi sgrida perché alzo continuamente la testa ma io ho un bisogno disperato di sapere. Mi tranquillizzo solo quando mi dice che dopo mi avrebbe fatto guardare (penso che allora c'è qualcuno da guardare).
Ed ecco la seconda sorpresa della gravidanza, finora. C'è anche il secondo embrione. Ma mentre Minuscolo è cresciuto, misura 17 mm e il battito si vede meglio (stavolta sì che mi sono emozionata), Miniminuscolo è più piccolo, e senza battito. La dottoressa non gli dà speranze, dice che non andrà avanti, che si riassorbirà.
Io non lo so. Il mio cuore spera che questo bimbo sia solo pigro, che abbia un po' preso dalla mamma. Ma nel contempo non voglio sperarci, perché sarebbe troppo dura, anche se non posso fare a meno di riguardare quell'eco, quelle due virgolette che si fanno compagnia, una più grande e una più piccola.
Sarebbero, dice la gine, due gemelli identici e dello stesso sesso perché sono nella stessa camera gestazionale. Ho scoperto che quando capità così, è una casualità, niente di genetico..è solo l'ovulo che si è sdoppiato. Una casualità, e tante domande - senza risposte - che seguono.
Potrei dire che sono, che siamo felicissimi, ed è assolutamente vero. Perché per questo sogno è stato necessario più di un anno di attesa (no, non faccio parte della categoria oh-sono-incinta-non-so-proprio-quando-sia-successo-non-lo-cercavamo-neanche. E diffidate di tutte quelle che dicono che ci sono riuscite al primo colpo. Certo, può capitare..ma la mia esperienza, anche leggendo il mio forum preferito, è che i tempi si stanno allungano sempre più anche senza che ci siano problemi. Non è un caso che l'OMS abbia alzato a 2 anni i tempi di attesa necessari per avere un figlio. Noi ci abbiamo messo "solo" 13 mesi, e penso che dopotutto possiamo ancora rientrare nella categoria di chi non ha dovuto attendere molto). Però da quella prima eco, ho addosso un'ansia che prima non avevo. O meglio, non avevo in questa misura. Continuo a chiedermi se lì dentro va tutto bene, quanti figli avrò e se anche la prossima eco non mi riserverà qualche sorpresa. Ho le paure che hanno tutte le donne incinte (saprò crescerlo/i?), quelle che hanno tutte quelle che hanno aspettato tanto (come andrà), e questa paura aggiuntiva, e non riesco a fermarla.
Un'amica in attesa mi ha detto che è da ora che dobbiamo iniziare a fare quello che faremo per tutta la vita, fidarci dei nostri figli.
E allora penso alla canzone della Nannini, che sento così mia, forse perché il mio miracolo, che sia fatto di uno o due Minuscoli, arriverà, se tutto andrà bene, in estate.

La metto qui, così magari quando ho paura vengo a rileggermela.

Ogni tanto, di Gianna Nannini

Ogni tanto mi sorprendo
un po' t'invento un po' ti dai
Ogni tanto perdo il filo forse non ci sei
non hai nome chi ti crede fiore di ninfea
Duri un attimo
Ogni tanto fai spavento
prendi tutto e non ti fermo
Amor che nulla hai dato al mondo
Quando il tuo sguardo arriverà
Sarà il dolore di un crescendo
Sarà come vedersi dentro

Quando quest'alba esploderà
Sarà la fine di ogni stella
Sarà come cadere a terra

Ogni tanto mi sospendo foglie al vento vengo da te
Sei celeste melodia, tutto cambierai, per un attimo

Amor che nulla hai dato al mondo
Quando l'estate arriverà
Sarà il dolore di un crescendo
Sarà come riaverti dentro

Ogni tanto penso a te
Sposti tutti i miei confini


Amor che bello darti al mondo

Amor che bello darsi al mondo
Quando quest'alba esploderà
Vivrò nel fuoco di una stella
per lasciare con te la terra.
               



domenica 8 maggio 2011

Una mamma è

Una mamma, prima, per nove mesi è una donna che dentro di sé ha due cuori.
Una mamma, poi, per tutta la vita è una donna che osserva l'altro suo cuore vivere e crescere nel corpo di suo figlio.
Una mamma non nasce mamma, lo diventa.
Una mamma piange ridendo e canta soffrendo.
Una mamma guarisce i graffi e le ferite con una carezza magica.
Una mamma è un posto caldo dove trovare sempre un abbraccio.
Una mamma è qell'odore di buono che ti fa tornare bambino.
Una mamma è chi ti lascia andare anche se vorrebbe tenerti stretto a sé.
Una mamma è una canzone nella notte.
Una mamma è una ninna nanna speciale.
Una mamma è uno sguardo che non ha bisogno di parole.
Una mamma è quella che sa, sempre, cosa è la cosa migliore per il proprio bambino.
Una mamma è quella mano che ti teneva mentre traballavi imparando a camminare.
Una mamma è il bum bum del cuore che senti appoggiando la testa sul suo petto.
Una mamma è dove tornare quando non sai dove andare.
Una mamma è una tigre nel corpo di uno scoiattolo morbido.
Una mamma è una parola, la prima che hai detto.
Una mamma è un sorriso, il primo che hai visto.
Una mamma è una voce, la prima che hai udito.
Una mamma è un sapore, il primo che hai assaggiato.
Una mamma è una culla, la prima che hai avuto.
Una mamma è colei che soffrendo ti ha fatto nascere.
E ti ha parlato nel cuore della notte.
Quando tutto il mondo è addormentato.
E nessuno, tranne te, udiva le sue parole.
E, tenendoti fra le braccia, ti avvolgeva di un amore
che ha una forza inaudita.
Una mamma è un sole che brilla e una stella che scintilla.
È un fuoco che brucia e un calore che avvolge.
È una gioia senza fine e un pensiero senza voce.
È una cosa così grande che, forse, non bastan le parole.



AUGURI A TUTTE LE MAMME E ALLA MIA MAMMA! *^^*


Io e la mia mamma