venerdì 5 aprile 2013

Pensando a te

 
 
 
 

Mi piacerebbe comprarti tutine e vestitini come fanno tutte le mamme in attesa, senza paura del domani.
E guardare la mia pancia crescere senza misurarla per vedere se qualcosa non va.
Vorrei godere di questo tempo speciale insieme senza ansie, perché sei luce dentro me e dai speranza.
Vorrei non farti sentire le ansie, le lacrime, il turbamento.
Vorrei..
Hold on, baby. Mama loves you.

mercoledì 6 marzo 2013

Shame on me!

Lo so, lo so..sono imperdonabile.

Vi rivelo una notizia di tale portata e poi scompaio. Ma vi assicuro che ho ottime scuse, di cui per ora preferisco non parlare.

Vorrei dirvi tante cose, scrivervi tutti i pensieri di questi mesi, raccogliere il vostro affetto come qualcuna già mi ha dimostrato per altre vie, ma non è ancora il momento.

Vi dico però che stiamo bene, e che c'è una bimba a bordo! ^^

Tornerò appena possibile, sperando di trovarvi ancora qui.

mercoledì 30 gennaio 2013

Pensieri

Oggi niente pensieri negativi. Non permettere a un cielo grigio di tenerti in ostaggio. Non ci sono ricordi che tu non possa affrontare. Un passo alla volta. Mantieni regolare il battito cardiaco e continua per la tua strada.

Da Il mambo degli orsi di Joe R. Lansdale

venerdì 4 gennaio 2013

Quando l'estate arriverà

Quando qui ho scritto che ero certa che sarebbero arrivate altre belle novità, un po' ho barato.
Perché lo sapevo, anche se non c'era niente di certo e consapevole già.
Perché quello stick fatto il giorno prima era negativo ma io sapevo che non era possibile.
A causa di quella strana debolezza, del sapore ferroso dell'insalata, dell'assenza del mio sintomo principale, ma non solo.
Il giorno dopo aver scritto quel post, mi sono svegliata con la canzone della Nannini in testa


Amor che bello darti al mondo
 
 
E così, anche se Mr Satoko era al lavoro, ho rifatto lo stick, uno di quelli da ovulazione che mi aveva mandato un'amica a cui era andata bene.
 
 
 

 
Dopo qualche ora di smarrimento sono andata a comprare un test vero (sbagliando il nome e dando al dottore la tessera per i film invece che quella della farmacia ^^), e quando Mr Satoko è tornato dal lavoro lo abbiamo fatto insieme, e il risultato è comparso quasi subito:


 
 
In quei giorni avevo scoperto il blog di Nina, in attesa dopo una fivet, più o meno delle mie stesse settimane, e avevo letto che aveva fatto la prima eco e aveva ribattezzato il suo piccolo embrione il minuscolo. Ed è stato subito Minuscolo anche per me.
Quando ho fatto le beta, il numerone alto mi aveva fatto venire subito un sospetto, e questo sospetto era aumentato alle seconde beta. E aveva avuto conferma alla prima eco. Vedo subito due cerchietti e dico: ma sono due!!! O_o
E la dottoressa mi dice che in realtà..erano due. Che è partita come gemellare ma che una sacca è vuota, il secondo embrione non si è formato.
In compenso Minuscolo è sano e forte, è "grande" 6 mm e ha un bel cuore che batte.
Tuttavia questa prima eco, invece di essere fonte di pura gioa getta una piccola ombra sulla nostra felicità.
Cominciano le paure, che fino ad allora non avevo avuto.
Cominciano anche le nausee che mi fanno star male quasi tutto il giorno ma questo fa parte del pacchetto, e non importa :)
Arriva il giorno della seconda eco. Io faccio parte di quella categoria di donne che le eco..ecco, ma anche no. Perché ho il terrore di sapere cosa si vede.
La dott.ssa mi sgrida perché alzo continuamente la testa ma io ho un bisogno disperato di sapere. Mi tranquillizzo solo quando mi dice che dopo mi avrebbe fatto guardare (penso che allora c'è qualcuno da guardare).
Ed ecco la seconda sorpresa della gravidanza, finora. C'è anche il secondo embrione. Ma mentre Minuscolo è cresciuto, misura 17 mm e il battito si vede meglio (stavolta sì che mi sono emozionata), Miniminuscolo è più piccolo, e senza battito. La dottoressa non gli dà speranze, dice che non andrà avanti, che si riassorbirà.
Io non lo so. Il mio cuore spera che questo bimbo sia solo pigro, che abbia un po' preso dalla mamma. Ma nel contempo non voglio sperarci, perché sarebbe troppo dura, anche se non posso fare a meno di riguardare quell'eco, quelle due virgolette che si fanno compagnia, una più grande e una più piccola.
Sarebbero, dice la gine, due gemelli identici e dello stesso sesso perché sono nella stessa camera gestazionale. Ho scoperto che quando capità così, è una casualità, niente di genetico..è solo l'ovulo che si è sdoppiato. Una casualità, e tante domande - senza risposte - che seguono.
Potrei dire che sono, che siamo felicissimi, ed è assolutamente vero. Perché per questo sogno è stato necessario più di un anno di attesa (no, non faccio parte della categoria oh-sono-incinta-non-so-proprio-quando-sia-successo-non-lo-cercavamo-neanche. E diffidate di tutte quelle che dicono che ci sono riuscite al primo colpo. Certo, può capitare..ma la mia esperienza, anche leggendo il mio forum preferito, è che i tempi si stanno allungano sempre più anche senza che ci siano problemi. Non è un caso che l'OMS abbia alzato a 2 anni i tempi di attesa necessari per avere un figlio. Noi ci abbiamo messo "solo" 13 mesi, e penso che dopotutto possiamo ancora rientrare nella categoria di chi non ha dovuto attendere molto). Però da quella prima eco, ho addosso un'ansia che prima non avevo. O meglio, non avevo in questa misura. Continuo a chiedermi se lì dentro va tutto bene, quanti figli avrò e se anche la prossima eco non mi riserverà qualche sorpresa. Ho le paure che hanno tutte le donne incinte (saprò crescerlo/i?), quelle che hanno tutte quelle che hanno aspettato tanto (come andrà), e questa paura aggiuntiva, e non riesco a fermarla.
Un'amica in attesa mi ha detto che è da ora che dobbiamo iniziare a fare quello che faremo per tutta la vita, fidarci dei nostri figli.
E allora penso alla canzone della Nannini, che sento così mia, forse perché il mio miracolo, che sia fatto di uno o due Minuscoli, arriverà, se tutto andrà bene, in estate.

La metto qui, così magari quando ho paura vengo a rileggermela.

Ogni tanto, di Gianna Nannini

Ogni tanto mi sorprendo
un po' t'invento un po' ti dai
Ogni tanto perdo il filo forse non ci sei
non hai nome chi ti crede fiore di ninfea
Duri un attimo
Ogni tanto fai spavento
prendi tutto e non ti fermo
Amor che nulla hai dato al mondo
Quando il tuo sguardo arriverà
Sarà il dolore di un crescendo
Sarà come vedersi dentro

Quando quest'alba esploderà
Sarà la fine di ogni stella
Sarà come cadere a terra

Ogni tanto mi sospendo foglie al vento vengo da te
Sei celeste melodia, tutto cambierai, per un attimo

Amor che nulla hai dato al mondo
Quando l'estate arriverà
Sarà il dolore di un crescendo
Sarà come riaverti dentro

Ogni tanto penso a te
Sposti tutti i miei confini


Amor che bello darti al mondo

Amor che bello darsi al mondo
Quando quest'alba esploderà
Vivrò nel fuoco di una stella
per lasciare con te la terra.
               



giovedì 22 novembre 2012

Nelle puntate precedenti

Riassunto da settembre ad ora:

- Satoko è stata costretta ad aprire ha aperto la p.IVA ed è entrata nel magico mondo della gestione separata (già questo giustificherebbe la sua luuuunga latitanza, almeno lo spero ^^ )
- Lei e Mr. Satoko sono volati a Barcellona per il loro anniversario e la nostra eroina, tra una tapas e una fetta di jamon iberico, l'ha eletta a luogo ideale per vivere e pasteggiare (e sì che nel luogo da cui proviene non si mangia mica male!)
- Satoko ha ritrovato due care amiche che aveva perso di vista, ed è molto contenta. Per contro, un'altra cara amica sta per trasferirsi e lei non può evitare di sentirsi un po' giù, anche se sa che per lei è la scelta migliore.
- Satoko e Mr Satoko hanno guardato in 2 mesi tutte le puntate delle sei serie di Lost, e a Satoko il finale è piaciuto molto e le ha fatto scappare ben più di un piantino. E poi ha trovato un paio di opzioni nel caso un giorno decidesse di farsi un'amante ;)
- Un paio di amiche forumine hanno aperto un mommy blog che mi sento di consigliarvi: Cinquanta sfumature di mamma. Il solito mommy blog? io dico di no, provare per credere ;)
- Satoko è molto più serena ora, e sente che presto arriveranno altre belle novità ^^

martedì 18 settembre 2012

Top ten Tuesday: le persone del mondo letterario che vorreste incontrare

 
 
 
 
 

Come ogni martedì, il blog The broke and the bookish propone un'interessante classifica letteraria; questa settimana si tratta delle persone del mondo letterario (autori, blogger, editori ecc) che vorreste incontrare, e se poco poco vi piace leggere sono certa che ce ne sono a iosa ^^ Partendo dal presupposto che ho considerato solo persone viventi e, per quanto riguarda gli autori, solo quelli di opere che mi son piaciute (mi piacerebbe andare da uno di quegli autori di certi libri orridi che ho letto e urlargli/le: "Perchééééééé hai scritto questa ciofeca??? Che ti hanno anche pubblicato e comprato??" ma non mi sembra il caso, e poi ahimé, non saprei come rintracciarli ^^) , ecco i miei:

1. J.K.Rowling:
Chi non vorrebbe incontrarla? Voglio sapere cosa succede ai personaggi del ciclo di Harry Potter dopo la fine della serie! E poi voglio chiederle come fa ad avere tutta quell'immaginazione, beata lei! (non mi dite che la spiegazione è un ghostwriter, non ci credo!)

2. Nick Hornby:
Se dovessi pensare ad un autore preferito, di certo sceglierei lui, perché quando leggo i suoi libri mi sembra di parlare con un amico, uno di quelli scanzonati ma non banali. Sa farmi riflettere e rilassare, e tanto mi basta.

3. Paolo Giordano:
Non so a voi ma a me Paolo Giordano...me garba! Innanzitutto ho una profondissima invidia per uno che è un genio della fisica e riesce anche a vincere un importante premio letterario con un'opera prima..beato te! Poi il suo libro può piacere o non piacere, ma io l'ho sentito sotto la pelle e non mi era mai successo prima, e vorrei chiedergli un po' di cose perché secondo me conosce benissimo, nel profondo, le sensazioni di cui parla. E poi..ma l'avete mai visto Paolo Giordano? Con quegli occhi verdi e le mani da pianista? scommetto di no. Peccato sia già sposata ;)

4. Christopher Moore:
Un genio letterario dei nostri tempi. I suoi libri sono un tonico per l'umorismo, una scoperta eccezionale per chi ha l'impressione di leggere sempre le stesse cose.

5. Stefania Bertola:
Mia cara Stefania, mi sveli il segreto per essere un'ottima traduttrice e una favolosa scrittrice? Daidaidai!!!

6. Gabriel Garcia Marquez:
Un mito indiscusso della letteratura mondiale, l'unico autore di uno dei miei 5 libri preferiti (Cent'anni di solitudine) ancora vivente.

7. Tom Stoppard:
L'autore di sceneggiature televisive di successo (Shakespeare in love), e di due delle più grandi opere teatrali del teatro inglese moderno: "Arcadia" e "Rosencrantz e Guildestern sono morti".
Due capolavori che non sono così conosciuti quanto dovrebbero.

8. Costanza Miriano:
L'ho sentita parlare in un'intervista in tv e ho comprato subito il suo libro. Oltre ad essere una piacevole scrittrice, ho avuto l'impressione che potrei trovare una grande pace se le parlassi, se le chiedessi consiglio sui dubbi periodici che ogni tanto mi affliggono.

9. Girasonia, del blog Cuore d'inchiostro:
Girasonia è una grandiosa e onnivora lettrice, mia conterranea e quasi coetanea. C'è bisogno di altri motivi? ^^

10. I lettori:
Sembra una risposta scontata ma è così: non c'è niente di più bello nel riconoscere un lettore in un amica, un estraneo, un conoscente; uno di quei lettori senza pregiudizi, con tanti consigli libreschi meravigliosi, una di quelle persone con cui chiacchierare non è mai stancante.

E adesso, quali sono i vostri?

martedì 11 settembre 2012

A volte ritorno

Ed eccoci qui, settembre è iniziato già da un po' e settembre si sa, è un po' come il 1 gennaio.
Sono tornata, ancora col blocco dello scrittore e con problemini di varia natura, ma ho già un po' di idee ;) e un nuovo template ^^
See you soon!

sabato 28 luglio 2012

Castelli di rabbia





Oh, io in vacanza ci sono stata, come mi avevate consigliato.
E non è andata male, nonostante 3 giorni su 7 di tramontana e il virus intestinale per tutta la durata.
Però poi ovvio, siamo dovuti tornare e tempo 3 giorni ero già arrabbiata di nuovo, e questa volta di brutto. Sono così incazzata che dormo male, mi sveglio alle 6 e c'ho la tachicardia.
Mi chiedo perché mi ostino a restare in luoghi virtuali dove non fanno altro che svilirmi e sì, anche insultarmi. Perché mi sono costruita una vita virtuale con persone che non mi conoscono piuttosto che curarmi per benino quella reale, che poi un giorno ti svegli e hai 80 anni e la vita è bella che andata. Mi chiedo quando imparerò, quando smetterò, quando me ne allontanerò. E soprattutto mi chiedo perché la percentuale di incomprensione verso quello che sono sia ugualmente alta, sia nel reale che nel virtuale.
Forse dovrei smetterla di farmi tante domande, dovrei spegnere il pc e fare le cose che da 3 anni non faccio più come le marmellate, le torte, gli apertivi con le amiche, la palestra, i colloqui di lavoro, i sogni di una vita diversa. In questi 3 anni mi sono dedicata al mio progetto d'amore, e durante questo percorso quei luoghi mi hanno aiutata, confortata, sostenuta. Ma ora qualcosa si è rotto, e sempre più spesso mi sento come un'intrusa, come quando alle medie tutte le compagne facevano cerchio e si zittivano quando comparivo io, la più timida della classe. Io non capivo, a me non si parlava. E allora che senso ha? Quando taglierò il cordone? O in alternativa dovrei imparare a stare zitta? Ma allora torniamo al punto 1, che senso ha?
Mi sa che mi serve una doppia razione di vacanza. Se si trovasse qualcosa di libero, ma non c'era la crisi? O_o

giovedì 5 luglio 2012

Keep calm




Okay, questo è quello che ho fatto durante quest'anno. Sembra che il primo anno di matrimonio sia il più duro, perché bisogna trovare nuovi ritmi e bioritmi. Ma suvvia, non diamo tutta la colpa a ciò.
Restare calmi è difficile se si hanno i suoceri a 20 mt di distanza. Se da 9 mesi tua madre non fa che chiederti quando le fai un nipotino. Se hai una vicina di casa che urla 24 h su 24 e un neomelodico sotto casa che ti delizia ad ogni ora con le sue creazioni. Se hai uno stuolo di persone, per lo più presenze femminili, pronte a dirti come comportarti, cosa leggere, come vivere, persino se è meglio mangiare il gelato confezionato o artigianale o indossare o non le infradito in estate.
Okay, ho cercato di mantenere la calma, quest'anno.
Sopratutto questi ultimi mesi, ho cercato di avere la calma dei buddhisti, dalla mia.
Ma se non cambieranno le cose fra un po' la perderò. Sto per mandare a quel noto posto un po' di gente, sto per inimicarmi a vita una bella fetta di popolazione mondiale e vi dirò, se avessi un'auto a disposizione starei anche per metterla sotto.
E sto per uccidere il creatore di questi stupidi slogan sul restare calmi.