mercoledì 13 gennaio 2016

Nostalgia canaglia

È davvero tanto che non aggiorno il blog.. Ogni tanto ci penso e mi spiace, forse un giorno tornerò a dargli una costanza e un senso ma no, quel giorno non è oggi. Solo che non mi piace essere "virtualmente defunta" e visto che in questi anni qualcuno mi ha anche scritto qualche commento qua e là, ho pensato di dare almeno qualche notizia su di me, di noi.
La mia minibimba è diventata una bella bimba di quasi 3 anni, sta bene, ha ancora da recuperare qualcosina ma va tutto bene.
A lei si è aggiunto, dopo soli 16 mesi, un teppistello tutto pepe che mi ha tolto il sonno ma mi ha restituito la pace dell'anima.
Capirete quindi perché non ho più avuto tempo di respirare ^^
Io e Mr Satoko veleggiamo ormai pienamente nella nostra vita di bis genitori, a volte in mari tranquilli a volte con maretta o burrasca, ma siamo ancora qui.
Spero che presto si creino le condizioni per far tornare vivo questo blog, nel frattempo take care!

sabato 7 settembre 2013

Poesia sulle mamme dei prematuri

Vi siete mai chieste come vengano scelte le mamme dei prematuri?
Io immagino Dio che dal cielo guarda verso la terra. Mentre osserva chiede ai suoi angeli di prendere delle note su un librone gigante. “Rossi Maria, a lei mandiamo un maschietto, e come santo patrono San Matteo. Bianchi Anna, a lei una bimba, santo patrono direi Santa Clelia. Verdi Giuseppina, a lei gemelli, come santo patrono mandale San Gerardo, quello è abituato alle parolacce!”
Dopo un po’ da un altro nome all’angelo e aggiunge: “A lei mandiamo un prematuro.” L’angelo è curioso: “Perché proprio a lei Signore? E’ così felice!” Dio replica: “Proprio per quello! Secondo te potrei mandare un prematuro ad una mamma che non sa ridere? Sarebbe crudele.” “Ma avrà abbastanza pazienza?” chiede l’angelo. “Non voglio che abbia troppa pazienza, non vorrei naufragasse in un mare di autopietà e disperazione.
Dopo che lo shock e la rabbia passeranno saprà affrontare il tutto. L’ho osservata oggi, ha quel senso di sé e di indipendenza così raro e necessario in una madre. Vedi, il bimbo che le manderò ha un mondo a sé e lei dovrà portarlo fuori da quel mondo, e non è una cosa facile.”
“Ma Signore, non è neanche credente!” Dio sorride: “Non importa, mi prenderò cura del problema. Ma questa donna è perfetta, ha la giusta dose di egoismo.” L’angelo è stupito: “Egoismo? Da quando in qua l’egoismo è diventato una virtù?” Dio annuisce: “Se occasionalmente non riuscirà a staccarsi dal suo bimbo, non potrà mai farcela.
Sì, donerò a questa donna un prematuro. Lei non lo sa, ma sarà invidiata, non darà mai niente per scontato, non considererà mai un passo come una cosa normale. E quando il suo bimbo la chiamerà mamma per la prima volta, saprà di aver osservato un miracolo.
Le permetterò di vedere le cose chiare come le vedo io, l’ignoranza, la crudeltà, il pregiudizio, ma lei sarà superiore a tutto ciò. Non sarà mai sola, io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno.” “E per quanto riguarda il santo patrono?” chiede l’angelo ancora con la penna in mano. Dio sorride: “Sarà sufficiente uno specchio.”

(poesia tratta dalla rete, autore sconosciuto - anzi se lo trovate, segnalatemelo ^^)

martedì 3 settembre 2013

Qui dove tutto avrà inizio

Spero che la mia blog-amica Nina non me ne vorrà se ho usato il titolo di uno dei suoi post per il mio...
Siamo a casa. Ancora non riesco a credere che ci siamo davvero, ma è così, io, lui e la nostra piccola, il nostro miracolo.
Un po' di numeri di questo periodo: 1 su 35 milioni le probabilità di incorrere nella patologia della gravidanza che ho avuto io, 28+3 le settimane a cui ho partorito, 3 mesi e 18 giorni la permanenza in TIN..e potrei continuare ancora a lungo.
Quasi dimenticavo: 1 la figlia che è nata, 1 quella che non lo è. 10 il giorno di maggio in cui la mia bimba è venuta al mondo.
La TIN..non sono pronta a parlarne, forse non lo vorrò esser mai, nè di questa nè del resto .
Perché fa troppo male e farà male ancora, visto che la strada è lunga anche se il primo passo è stato fatto. In questi mesi solo a volte ho avuto voglia di raccotare tutto - ma proprio tutto - quanto capitato, ma la maggior parte delle volte no, e i motivi sono vari.
Primo, chi legge un blog, un forum, una qualsiasi pagina web lo fa con tanti propositi, non tutti nobili.
Per chi legge quello che è scritto è per lo più solo quel che accade a qualcuno, per me è la mia vita.
In questi mesi ne ho già sentite abbastanza; sono stata compatita, elogiata per la mia forza, spronata ecc, e quasi mai queste cose mi hanno fatto piacere, anche se spesso fatte con le migliori intenzioni..ma mi dispiace, non funziona. Non funziona se non hai vissuto tutto questo, o se l'hai vissuto solo di passaggio..non funziona dire "posso immaginare" o "posso capire" quando col cavolo che puoi capire! I miei occhi, il mio cuore hanno visto e sentito cose che nessuno dovrebbe sperimentare, mai, men che meno una madre. In sostanza, quindi, non ho scritto perché non sono pronta a repliche, di nessun senso.
E poi non ho scritto perché non ne ho la forza, questo dolore che ho dentro non voglio che esca, farebbe troppo male e io devo ancora elaborarlo.
Ma alla fine quello che davvero importa è che lei è qui. Lei è la mia forza, il mio miracolo, tutto quello che conta.
Ogni giorno con lei, per quanto duro, è come Natale, Capodanno e il mio compleanno tutto insieme.
Quando sorride, è come se mille angeli stessero sorridendo.
Inizieremo da qui, di nuovo. La strada è ancora lunga ma la percorreremo insieme, mano nella mano.
Ti amo infinitamente, mia piccola Vittoria.

domenica 21 aprile 2013

The poetry corner


Oggi sul blog della mia amica Kla ho trovato una bellissima poesia di Dorothy Law Nolte, una poesia che si dice sia diventata il manifesto dell'educazione giapponese perché nel 2005 il principe Naruhito dichiarò di usarla per educare sua figlia.

Ve la ripropongo, e conto di farne anche il mio manifesto quando nascerà la mia ;)


I bambini imparano quello che vivono

Se i bambini vivono con le critiche,
imparano a condannare.
Se i bambini vivono con l’ostilità,
imparano a combattere.
Se i bambini vivono con la paura,
imparano ad essere apprensivii.
Se i bambini vivono con la pietà,
imparano a commiserarsi.
Se i bambini vivono con la gelosia,
imparano cosa sia l’invidia.
Se i bambini vivono con la vergogna,
imparano a sentirsi colpevoli.

Se i bambini vivono con la tolleranza,
imparano ad essere pazienti.
Se i bambini vivono con l’incoraggiamento,
imparano ad essere sicuri di se.
Se i bambini vivono con la lode,
imparano ad apprezzare.
Se i bambini vivono con l’approvazione,
imparano a piacersi.
Se i bambini vivono con l’accettazione,
imparano a trovare amore nel mondo.
Se i bambini vivono con il riconoscimento,
imparano ad avere un obiettivo.
Se i bambini vivono con la partecipazione,
imparano ad essere generosi.
Se i bambini vivono con l’onestà e la lealtà,
imparano cosa sia verità e giustizia.
Se i bambini vivono con la sicurezza,
imparano ad avere fede in se stessi ed in coloro che li circondano.
Se i bambini vivono con l’amichevolezza,
imparano che il mondo è un posto bello in cui vivere.
Se i bambini vivono con la serenità,
imparano ad avere tranquillità di spirito.


Dorothy Law Nolte

venerdì 5 aprile 2013

Pensando a te

 
 
 
 

Mi piacerebbe comprarti tutine e vestitini come fanno tutte le mamme in attesa, senza paura del domani.
E guardare la mia pancia crescere senza misurarla per vedere se qualcosa non va.
Vorrei godere di questo tempo speciale insieme senza ansie, perché sei luce dentro me e dai speranza.
Vorrei non farti sentire le ansie, le lacrime, il turbamento.
Vorrei..
Hold on, baby. Mama loves you.

mercoledì 6 marzo 2013

Shame on me!

Lo so, lo so..sono imperdonabile.

Vi rivelo una notizia di tale portata e poi scompaio. Ma vi assicuro che ho ottime scuse, di cui per ora preferisco non parlare.

Vorrei dirvi tante cose, scrivervi tutti i pensieri di questi mesi, raccogliere il vostro affetto come qualcuna già mi ha dimostrato per altre vie, ma non è ancora il momento.

Vi dico però che stiamo bene, e che c'è una bimba a bordo! ^^

Tornerò appena possibile, sperando di trovarvi ancora qui.

mercoledì 30 gennaio 2013

Pensieri

Oggi niente pensieri negativi. Non permettere a un cielo grigio di tenerti in ostaggio. Non ci sono ricordi che tu non possa affrontare. Un passo alla volta. Mantieni regolare il battito cardiaco e continua per la tua strada.

Da Il mambo degli orsi di Joe R. Lansdale

venerdì 4 gennaio 2013

Quando l'estate arriverà

Quando qui ho scritto che ero certa che sarebbero arrivate altre belle novità, un po' ho barato.
Perché lo sapevo, anche se non c'era niente di certo e consapevole già.
Perché quello stick fatto il giorno prima era negativo ma io sapevo che non era possibile.
A causa di quella strana debolezza, del sapore ferroso dell'insalata, dell'assenza del mio sintomo principale, ma non solo.
Il giorno dopo aver scritto quel post, mi sono svegliata con la canzone della Nannini in testa


Amor che bello darti al mondo
 
 
E così, anche se Mr Satoko era al lavoro, ho rifatto lo stick, uno di quelli da ovulazione che mi aveva mandato un'amica a cui era andata bene.
 
 
 

 
Dopo qualche ora di smarrimento sono andata a comprare un test vero (sbagliando il nome e dando al dottore la tessera per i film invece che quella della farmacia ^^), e quando Mr Satoko è tornato dal lavoro lo abbiamo fatto insieme, e il risultato è comparso quasi subito:


 
 
In quei giorni avevo scoperto il blog di Nina, in attesa dopo una fivet, più o meno delle mie stesse settimane, e avevo letto che aveva fatto la prima eco e aveva ribattezzato il suo piccolo embrione il minuscolo. Ed è stato subito Minuscolo anche per me.
Quando ho fatto le beta, il numerone alto mi aveva fatto venire subito un sospetto, e questo sospetto era aumentato alle seconde beta. E aveva avuto conferma alla prima eco. Vedo subito due cerchietti e dico: ma sono due!!! O_o
E la dottoressa mi dice che in realtà..erano due. Che è partita come gemellare ma che una sacca è vuota, il secondo embrione non si è formato.
In compenso Minuscolo è sano e forte, è "grande" 6 mm e ha un bel cuore che batte.
Tuttavia questa prima eco, invece di essere fonte di pura gioa getta una piccola ombra sulla nostra felicità.
Cominciano le paure, che fino ad allora non avevo avuto.
Cominciano anche le nausee che mi fanno star male quasi tutto il giorno ma questo fa parte del pacchetto, e non importa :)
Arriva il giorno della seconda eco. Io faccio parte di quella categoria di donne che le eco..ecco, ma anche no. Perché ho il terrore di sapere cosa si vede.
La dott.ssa mi sgrida perché alzo continuamente la testa ma io ho un bisogno disperato di sapere. Mi tranquillizzo solo quando mi dice che dopo mi avrebbe fatto guardare (penso che allora c'è qualcuno da guardare).
Ed ecco la seconda sorpresa della gravidanza, finora. C'è anche il secondo embrione. Ma mentre Minuscolo è cresciuto, misura 17 mm e il battito si vede meglio (stavolta sì che mi sono emozionata), Miniminuscolo è più piccolo, e senza battito. La dottoressa non gli dà speranze, dice che non andrà avanti, che si riassorbirà.
Io non lo so. Il mio cuore spera che questo bimbo sia solo pigro, che abbia un po' preso dalla mamma. Ma nel contempo non voglio sperarci, perché sarebbe troppo dura, anche se non posso fare a meno di riguardare quell'eco, quelle due virgolette che si fanno compagnia, una più grande e una più piccola.
Sarebbero, dice la gine, due gemelli identici e dello stesso sesso perché sono nella stessa camera gestazionale. Ho scoperto che quando capità così, è una casualità, niente di genetico..è solo l'ovulo che si è sdoppiato. Una casualità, e tante domande - senza risposte - che seguono.
Potrei dire che sono, che siamo felicissimi, ed è assolutamente vero. Perché per questo sogno è stato necessario più di un anno di attesa (no, non faccio parte della categoria oh-sono-incinta-non-so-proprio-quando-sia-successo-non-lo-cercavamo-neanche. E diffidate di tutte quelle che dicono che ci sono riuscite al primo colpo. Certo, può capitare..ma la mia esperienza, anche leggendo il mio forum preferito, è che i tempi si stanno allungano sempre più anche senza che ci siano problemi. Non è un caso che l'OMS abbia alzato a 2 anni i tempi di attesa necessari per avere un figlio. Noi ci abbiamo messo "solo" 13 mesi, e penso che dopotutto possiamo ancora rientrare nella categoria di chi non ha dovuto attendere molto). Però da quella prima eco, ho addosso un'ansia che prima non avevo. O meglio, non avevo in questa misura. Continuo a chiedermi se lì dentro va tutto bene, quanti figli avrò e se anche la prossima eco non mi riserverà qualche sorpresa. Ho le paure che hanno tutte le donne incinte (saprò crescerlo/i?), quelle che hanno tutte quelle che hanno aspettato tanto (come andrà), e questa paura aggiuntiva, e non riesco a fermarla.
Un'amica in attesa mi ha detto che è da ora che dobbiamo iniziare a fare quello che faremo per tutta la vita, fidarci dei nostri figli.
E allora penso alla canzone della Nannini, che sento così mia, forse perché il mio miracolo, che sia fatto di uno o due Minuscoli, arriverà, se tutto andrà bene, in estate.

La metto qui, così magari quando ho paura vengo a rileggermela.

Ogni tanto, di Gianna Nannini

Ogni tanto mi sorprendo
un po' t'invento un po' ti dai
Ogni tanto perdo il filo forse non ci sei
non hai nome chi ti crede fiore di ninfea
Duri un attimo
Ogni tanto fai spavento
prendi tutto e non ti fermo
Amor che nulla hai dato al mondo
Quando il tuo sguardo arriverà
Sarà il dolore di un crescendo
Sarà come vedersi dentro

Quando quest'alba esploderà
Sarà la fine di ogni stella
Sarà come cadere a terra

Ogni tanto mi sospendo foglie al vento vengo da te
Sei celeste melodia, tutto cambierai, per un attimo

Amor che nulla hai dato al mondo
Quando l'estate arriverà
Sarà il dolore di un crescendo
Sarà come riaverti dentro

Ogni tanto penso a te
Sposti tutti i miei confini


Amor che bello darti al mondo

Amor che bello darsi al mondo
Quando quest'alba esploderà
Vivrò nel fuoco di una stella
per lasciare con te la terra.
               



giovedì 22 novembre 2012

Nelle puntate precedenti

Riassunto da settembre ad ora:

- Satoko è stata costretta ad aprire ha aperto la p.IVA ed è entrata nel magico mondo della gestione separata (già questo giustificherebbe la sua luuuunga latitanza, almeno lo spero ^^ )
- Lei e Mr. Satoko sono volati a Barcellona per il loro anniversario e la nostra eroina, tra una tapas e una fetta di jamon iberico, l'ha eletta a luogo ideale per vivere e pasteggiare (e sì che nel luogo da cui proviene non si mangia mica male!)
- Satoko ha ritrovato due care amiche che aveva perso di vista, ed è molto contenta. Per contro, un'altra cara amica sta per trasferirsi e lei non può evitare di sentirsi un po' giù, anche se sa che per lei è la scelta migliore.
- Satoko e Mr Satoko hanno guardato in 2 mesi tutte le puntate delle sei serie di Lost, e a Satoko il finale è piaciuto molto e le ha fatto scappare ben più di un piantino. E poi ha trovato un paio di opzioni nel caso un giorno decidesse di farsi un'amante ;)
- Un paio di amiche forumine hanno aperto un mommy blog che mi sento di consigliarvi: Cinquanta sfumature di mamma. Il solito mommy blog? io dico di no, provare per credere ;)
- Satoko è molto più serena ora, e sente che presto arriveranno altre belle novità ^^

martedì 18 settembre 2012

Top ten Tuesday: le persone del mondo letterario che vorreste incontrare

 
 
 
 
 

Come ogni martedì, il blog The broke and the bookish propone un'interessante classifica letteraria; questa settimana si tratta delle persone del mondo letterario (autori, blogger, editori ecc) che vorreste incontrare, e se poco poco vi piace leggere sono certa che ce ne sono a iosa ^^ Partendo dal presupposto che ho considerato solo persone viventi e, per quanto riguarda gli autori, solo quelli di opere che mi son piaciute (mi piacerebbe andare da uno di quegli autori di certi libri orridi che ho letto e urlargli/le: "Perchééééééé hai scritto questa ciofeca??? Che ti hanno anche pubblicato e comprato??" ma non mi sembra il caso, e poi ahimé, non saprei come rintracciarli ^^) , ecco i miei:

1. J.K.Rowling:
Chi non vorrebbe incontrarla? Voglio sapere cosa succede ai personaggi del ciclo di Harry Potter dopo la fine della serie! E poi voglio chiederle come fa ad avere tutta quell'immaginazione, beata lei! (non mi dite che la spiegazione è un ghostwriter, non ci credo!)

2. Nick Hornby:
Se dovessi pensare ad un autore preferito, di certo sceglierei lui, perché quando leggo i suoi libri mi sembra di parlare con un amico, uno di quelli scanzonati ma non banali. Sa farmi riflettere e rilassare, e tanto mi basta.

3. Paolo Giordano:
Non so a voi ma a me Paolo Giordano...me garba! Innanzitutto ho una profondissima invidia per uno che è un genio della fisica e riesce anche a vincere un importante premio letterario con un'opera prima..beato te! Poi il suo libro può piacere o non piacere, ma io l'ho sentito sotto la pelle e non mi era mai successo prima, e vorrei chiedergli un po' di cose perché secondo me conosce benissimo, nel profondo, le sensazioni di cui parla. E poi..ma l'avete mai visto Paolo Giordano? Con quegli occhi verdi e le mani da pianista? scommetto di no. Peccato sia già sposata ;)

4. Christopher Moore:
Un genio letterario dei nostri tempi. I suoi libri sono un tonico per l'umorismo, una scoperta eccezionale per chi ha l'impressione di leggere sempre le stesse cose.

5. Stefania Bertola:
Mia cara Stefania, mi sveli il segreto per essere un'ottima traduttrice e una favolosa scrittrice? Daidaidai!!!

6. Gabriel Garcia Marquez:
Un mito indiscusso della letteratura mondiale, l'unico autore di uno dei miei 5 libri preferiti (Cent'anni di solitudine) ancora vivente.

7. Tom Stoppard:
L'autore di sceneggiature televisive di successo (Shakespeare in love), e di due delle più grandi opere teatrali del teatro inglese moderno: "Arcadia" e "Rosencrantz e Guildestern sono morti".
Due capolavori che non sono così conosciuti quanto dovrebbero.

8. Costanza Miriano:
L'ho sentita parlare in un'intervista in tv e ho comprato subito il suo libro. Oltre ad essere una piacevole scrittrice, ho avuto l'impressione che potrei trovare una grande pace se le parlassi, se le chiedessi consiglio sui dubbi periodici che ogni tanto mi affliggono.

9. Girasonia, del blog Cuore d'inchiostro:
Girasonia è una grandiosa e onnivora lettrice, mia conterranea e quasi coetanea. C'è bisogno di altri motivi? ^^

10. I lettori:
Sembra una risposta scontata ma è così: non c'è niente di più bello nel riconoscere un lettore in un amica, un estraneo, un conoscente; uno di quei lettori senza pregiudizi, con tanti consigli libreschi meravigliosi, una di quelle persone con cui chiacchierare non è mai stancante.

E adesso, quali sono i vostri?

martedì 11 settembre 2012

A volte ritorno

Ed eccoci qui, settembre è iniziato già da un po' e settembre si sa, è un po' come il 1 gennaio.
Sono tornata, ancora col blocco dello scrittore e con problemini di varia natura, ma ho già un po' di idee ;) e un nuovo template ^^
See you soon!

sabato 28 luglio 2012

Castelli di rabbia





Oh, io in vacanza ci sono stata, come mi avevate consigliato.
E non è andata male, nonostante 3 giorni su 7 di tramontana e il virus intestinale per tutta la durata.
Però poi ovvio, siamo dovuti tornare e tempo 3 giorni ero già arrabbiata di nuovo, e questa volta di brutto. Sono così incazzata che dormo male, mi sveglio alle 6 e c'ho la tachicardia.
Mi chiedo perché mi ostino a restare in luoghi virtuali dove non fanno altro che svilirmi e sì, anche insultarmi. Perché mi sono costruita una vita virtuale con persone che non mi conoscono piuttosto che curarmi per benino quella reale, che poi un giorno ti svegli e hai 80 anni e la vita è bella che andata. Mi chiedo quando imparerò, quando smetterò, quando me ne allontanerò. E soprattutto mi chiedo perché la percentuale di incomprensione verso quello che sono sia ugualmente alta, sia nel reale che nel virtuale.
Forse dovrei smetterla di farmi tante domande, dovrei spegnere il pc e fare le cose che da 3 anni non faccio più come le marmellate, le torte, gli apertivi con le amiche, la palestra, i colloqui di lavoro, i sogni di una vita diversa. In questi 3 anni mi sono dedicata al mio progetto d'amore, e durante questo percorso quei luoghi mi hanno aiutata, confortata, sostenuta. Ma ora qualcosa si è rotto, e sempre più spesso mi sento come un'intrusa, come quando alle medie tutte le compagne facevano cerchio e si zittivano quando comparivo io, la più timida della classe. Io non capivo, a me non si parlava. E allora che senso ha? Quando taglierò il cordone? O in alternativa dovrei imparare a stare zitta? Ma allora torniamo al punto 1, che senso ha?
Mi sa che mi serve una doppia razione di vacanza. Se si trovasse qualcosa di libero, ma non c'era la crisi? O_o

giovedì 5 luglio 2012

Keep calm




Okay, questo è quello che ho fatto durante quest'anno. Sembra che il primo anno di matrimonio sia il più duro, perché bisogna trovare nuovi ritmi e bioritmi. Ma suvvia, non diamo tutta la colpa a ciò.
Restare calmi è difficile se si hanno i suoceri a 20 mt di distanza. Se da 9 mesi tua madre non fa che chiederti quando le fai un nipotino. Se hai una vicina di casa che urla 24 h su 24 e un neomelodico sotto casa che ti delizia ad ogni ora con le sue creazioni. Se hai uno stuolo di persone, per lo più presenze femminili, pronte a dirti come comportarti, cosa leggere, come vivere, persino se è meglio mangiare il gelato confezionato o artigianale o indossare o non le infradito in estate.
Okay, ho cercato di mantenere la calma, quest'anno.
Sopratutto questi ultimi mesi, ho cercato di avere la calma dei buddhisti, dalla mia.
Ma se non cambieranno le cose fra un po' la perderò. Sto per mandare a quel noto posto un po' di gente, sto per inimicarmi a vita una bella fetta di popolazione mondiale e vi dirò, se avessi un'auto a disposizione starei anche per metterla sotto.
E sto per uccidere il creatore di questi stupidi slogan sul restare calmi.

venerdì 18 maggio 2012

Friday Finds (2)

È venerdi, dunque è tempo di Friday Finds, la rubrica ideata da Should be reading, che consiste nel presentarvi i libri che ho scoperto questa settimana. Tanto per tirarmi un po' di antipatia vi scrivo le mie ultime new entries in WL contrassegnate da ALTO. ^^

Il primo libro è di un tale Mathias Malzieu, si intitola La meccanica del cuore e mi piace già dalla copertina:






Questa la trama:

Nella notte più fredda del mondo possono accadere strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultargli fatali. L'amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del suo decimo compleanno, la voce incantevole di una piccola cantante andalusa fa vibrare il cuore di Jack come non mai. L'impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell'incantevole creatura, in compagnia dell'estroso illusionista Georges Méliès.


C'è poi il nuovo libro di Paola Calvetti, che uscirà solo a gennaio 2013  (edit: appena uscito in libreria ) e si intitola Olivia, ovvero la lista dei sogni possibili:





Inaspettati. Così sono tutti i doni degni di questo nome.
E del tutto inaspettato è l’inizio di questa storia con gli sguardi di due bambini che si sfiorano da lontano, troppo impegnati a fare i conti con il dolore degli adulti per potersi incontrare davvero. E che prosegue anni dopo, quando, a pochi giorni dal Natale, Olivia viene licenziata. O meglio: non viene licenziata perché, come molte sue coetanee, non è mai stata assunta; semplicemente, da precaria, perde il posto di lavoro e si ritrova più precaria e fragile di prima. Così, con la sola compagnia dello scatolone che ha dovuto portare via dall’ufficio, di una buona dose di malinconia e degli insostituibili stratagemmi che la nonna le ha insegnato per affrontare le difficoltà, Olivia si avvia per le strade della sua città. Trovato un riparo temporaneo ma insospettabilmente accogliente in un dimesso bar-tabacchi, scorre il suo curriculum pensando a tutto ciò che quelle pagine, nella loro pragmatica freddezza, tralasciano: gli incontri che l’hanno segnata, gli amori veri e quelli che credeva lo fossero, le persone che non ha fatto in tempo ad abbracciare. E le passioni, i sogni, i fallimenti, la forza dei desideri. In quel bar tabacchi, che con il passare delle ore si popola di personaggi buffi, matti, generosi e pedanti, sull’animo e sui pensieri di Olivia veglia la nonna mai scomparsa davvero dalla sua vita, capace di leggere i segnali segreti della felicità nelle scie di un aereo o nel verso di una poesia, di affidare alla nipote un piccolo appartamento “di salvataggio” e di averle regalato una Polaroid per strappare al tempo gli istanti più belli, complici ideali dell’inarrestabile e salvifica fantasia di Olivia. Tra le mura ospitali di quella provvisoria zattera di salvataggio e nonostante l’esordio di una giornata iniziata nel peggiore dei modi, Olivia sa che le cose migliori le succedono sempre quando ci rinuncia.
Nelle stesse ore, come in un film a montaggio alternato che costruisce un mosaico di coincidenze, irrompono tra le righe i passi di Diego. Anche per lui è un giorno speciale, forse l’alba di un nuovo inizio, che saprà offrire una tregua all’innominabile ferita che ha segnato la sua infanzia. Olivia e Diego non sanno di essersi sfiorati per tutta la vita e non ricordano nemmeno quello sguardo antico che ha reso le loro anime così solitarie e tanto simili. Fra loro vibrano le onde invisibili della serendipità, quella sensazione di euforia che si prova quando si scopre una cosa non cercata mentre se ne sta cercando un’altra. E se è vero che il destino segue regole invisibili, in quelle ore forse, il loro, di destino si sta organizzando in una bizzarra successione di eventi guidata dalla casualità.


Poi c'è Limbo di Melania Mazzucco:






La vigilia di Natale, Manuela Paris torna a casa, in una cittadina sul mare vicino Roma. Non ha ancora ventotto anni. È assente da tempo, da quando è andata via ­ ancora ragazza ­ per fare il soldato. In fuga da un'adolescenza sbandata, dalle frustrazioni di una madre che cerca attraverso di lei il proprio riscatto e dalle lacerazioni della sua famiglia. Con rabbia, determinazione e sacrificio, Manuela si è faticosamente costruita la vita che sognava, fino a diventare sottufficiale dell'esercito e comandante di plotone in una base avanzata del deserto afghano, responsabile della vita e della morte di trenta uomini. Ma il sanguinoso attentato in cui è rimasta gravemente ferita la costringe a una guerra molto diversa e non meno insidiosa: contro i ricordi, il disinganno e il dolore, ma anche contro il ruolo stereotipato di donna e vittima che la società tenta di imporle. L'incontro con il misterioso ospite dell'Hotel Bellavista, Mattia Rubino, un uomo apparentemente senza passato e, come lei, sospeso in un suo personale limbo di attesa e speranza, è l'occasione per fare i conti con la sua storia. E per scoprire che vale sempre la pena vivere ­ perché nessuno, nemmeno lei, è ciò che sembra.


E poi c'è un titolo che non mi ricordo nemmeno da dove ho preso, di tali Manuela Salvi e Alessandro Gatti dal titolo Picabo Swayne. Le storie della camera oscura:






A Coldbay, città del futuro in cui il governo controlla l’esistenza dei cittadini, la quindicenne Picabo Swayne ha un segreto: una misteriosa macchina fotografica che le permette di vedere il passato.
Red Bricks, detto anche ‘Quartiere Vecchio’, non è solo il cuore di Coldbay e l’unico angolo rimasto umano nella grigia città, ma anche la casa di Picabo: da quando sua madre è scomparsa misteriosamente, come molti altri adulti di Coldbay, Picabo vive sola, in mezzo agli artisti e ai ribelli contrari allo stile di vita imposto dal governo. I Quattro Reggenti al potere hanno infatti dichiarato lo stato di emergenza e isolato tutte le città per via di pericolose polveri disperse nell’aria; in nome della sicurezza nazionale, hanno anche confiscato tutti i beni ritenuti sospetti, inclusi libri, computer e tutto quello che può lasciare spazio ai ricordi.
La macchina fotografica di Picabo però ha la straordinaria capacità di immortalare il soggetto inquadrato così com’era nel passato. Esiste anche una leva per attivare la modalità ‘futuro’, ma non ha mai funzionato…
Qualcuno però vorrebbe tanto mettere le mani sulla macchina di Picabo… Sarà l’inizio di una serie di scoperte sconvolgenti, che la porteranno a esplorare il sottosuolo di Coldbay, sulle tracce della madre scomparsa, con l’aiuto dei suoi amici e degli indizi ricavati dalle fotografie. E sarà sotto la città che incontrerà un bellissimo e misterioso ragazzo, Jared, da cui si sentirà irresistibilmente attratta …


Io ne ho già comprato uno tra questi, indovinate quale? :)

mercoledì 9 maggio 2012

W..w...w...Wednesdays (3)




Ecco l'appuntamento del mercoledì, per il quale bisogna rispondere a 3 domande:


What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
What do you think you’ll read next? (Quale sarà il prossimo libro che leggerai?)


E queste sono le mie risposte:


1) Sto leggendo Monsieur Ladoucette e il club dei cuori solitari di Julia Stuart




Un vento ostinato soffia su Amour-sur-Belle, un paesino incastonato nella splendida campagna del Périgord, un paesino così scialbo che persino gli inglesi rifiutano di andarci a vivere. Qui, il barbiere del villaggio, Guillaume Ladoucette, è costretto a chiudere bottega perché una significativa percentuale dei suoi clienti con l’avanzare dell’età è diventata calva, mentre il resto cerca disperatamente di mantenersi giovane sperimentando nuovi tagli dalla concorrenza. Così Guillaume decide di avviare una nuova attività: un’agenzia per cuori solitari.
Eh sì, perché ad Amour-sur-Belle, nonostante il nome (di cui i trentatré abitanti residui ignorano l’origine) l’amore latita, mentre il tasso di litigiosità è pericolosamente alto: alcuni ostentatamente ignorano Denise Vegier perché sua nonna era stata collaborazionista; il proprietario del caffè si rifiuta di servire Madame Fournier, sospettata di aver avvelenato qualcuno con i funghi. E Madame Ladoucette e Madame Moreau si scambiano insulti da così tanto tempo che ormai sono diventati un’originale forma di saluto… In fondo quasi nessuno si innamora a prima vista, sostiene Guillaume Ladoucette, l’amore è come un buon cassoulet, ha bisogno di tempo e determinazione. Peccato che lo stesso Guillaume non è ancora riuscito a dichiarare il suo amore a quella che – lui lo sa – è la sua anima gemella...



2) Ho appena finito di leggere Gli incubi di Hazel di Leander Deeny



Hazel, un'allegra bambina di otto anni, è ospite della terribile zia Eugenia in compagnia del suo antipatico cuginetto Isambard. Basterebbe l'immagine del vecchio maniero dove vivono i parenti di Hazel per spaventare qualsiasi visitatore, eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a cambiare. Isambard, intatti, presenta a Hazel la sua collezione di cuccioli terrificanti: un cane con la testa di legno, un gruppo di paperelle che fumano sigarette nello stagno, due maiali senza zampe... e questo è solo l'inizio! Una notte Hazel decide di esplorare il giardino e, nascosti tra i cespugli, scopre degli strani mostri: il pitonspino (un pitone con la testa di porcospino), il gorillopardo (un gorilla con il corpo da ghepardo) e la ranostrica (un'ostrica con le zampe da rana). Queste tre curiose creature non sono altro che gli incubi di zia Eugenia che, tutte le notti, disturbano i sogni dell'antipatica signora. Quando Hazel capisce che dietro i mostri c'è il suo caro cuginetto, intenzionato a far morire di paura la zia, si troverà a lottare contro Isambard e imparerà che, nelle favole come nella vita, persine le cose più brutte non sono mai così cattive come possono sembrare.  



3) Dopo probabilmente leggerò Acqua agli elefanti di Sara Gruen



In un giorno degli anni Trenta a Norwich, una piccola città del Connecticut, passa il treno che trasporta "Il Più Strabiliante Spettacolo del Mondo dei Fratelli Benzini", uno di quei circhi itineranti che attraversano in lungo e in largo l'America stremata dalla Grande Depressione col loro strabiliante carico di donne-cannone, nani, mostri e animali esotici. Jacob Jankowski, giovane studente di veterinaria di Norwich, accetta di buon grado la proposta, avanzatagli da Zio Al, il megalomane proprietario del circo dei Fratelli Benzini, di curare gli animali del circo. In quel mondo, sottoposto ai capricci e agli umori del volubile direttore e domatore August Rosenbluth, Jacob viene profondamente turbato da due seducenti figure: Marlena, la bella moglie di Rosenbluth, la ragazza che lascia ogni sera stupefatti gli spettatori coi suoi numeri acrobatici ed equestri, e Rosie, l'immensa, pacifica elefantessa che brama limonate e sembra incapace di obbedire al più semplice dei comandi. Un turbamento pericoloso, visto che sia Marlena che Rosie sono in balìa di Rosenbluth, prime vittime della sua gelosia, dei suoi instabili umori e della sua inarrestabile violenza.



venerdì 4 maggio 2012

I love your blog







La scorsa settimana (forse erano 10 gg fa? ) la mia blogamica Cristina mi ha inviato questo graditissimo premio che richiede di scrivere una serie di rivelazioni su chi lo riceve..eh, eh..cosa complicata se si vuol mantenere l'anonimato!!

Ci proviamo! ^^

Qual è la tua rivista di moda preferita? 
Mi piace molto 'Glamour'

Chi è il tuo cantante/band preferito?
Ecco, anche per me questa è difficile...di certo c'è che quasi tutta la musica italiana non mi piace, e che adoro il pop...se dovessi sceglierne uno solo direi gli U2....marry me, Bonovox!!!! Ops, sono già sposata!!!  *________*

Qual è la tua You Tube Guru preferita?
Non ho una guru (ebbene si, non seguo Clio make up); in genere uso Youtube per guardare vecchie pubblicità o sigle dei cartoni animati..però c'è questa ragazza che ogni tanto posta dei video di sua figlia, una bimba bellissima!! ^^

Qual è il tuo prodotto make up preferito?
What kind of word is? in effetti, non mi trucco moltissimo...però mi piacciono i gloss ;)

Dove ti piace vivere?
In una grande città, possibilmente sul mare. Ho sperimentato i piccoli centri e non fanno decisamente per me..forse farei eccezione per un'isoletta greca: sole, mare e un marito pescatore. Ah già, sarei sempre già sposata! ^^

Qual è il tuo film preferito?
Difficile davvero...direi "Harry ti presento Sally", ma è solo uno di una lunga serie!

Quante paia di scarpe possiedi?
Non moltissime, non sono una fanatica delle scarpe. Compenso con i libri, però!

Qual è il tuo colore preferito?
Negli ultimi anni, mi piace molto il rosa nei suoi toni più forti e brillanti.

E ora passiamo la palla a 10 blogger :)

Ranocchio monello
Imperfect Wife
Una zia aerospaziale
Le bizzarre avventure di Nega
Mandorle e cioccolato
Trismamma
Potolina

Okay, sono solo 7...per ora non me ne vengono altri in mente, se non aggiungere anche le mie blogamiche Cristina e Corie che però l'hanno già ricevuto ;)

A presto! ^^






domenica 22 aprile 2012

Interrogativi





Alcuni esempi di domande chiave che i miei suoceri periodicamente ci pongono:

Dopo un'occasionale visita:

"Domenica pranzate da noi?"
"NO!"
"Ah!"

In occasione della partita della locale squadra di calcio:

"Vedete la partita da noi?"
"NO!"
"Ah!"

Nelle festa comandate:

"State da noi?"
"NO!"
"Ah!"

Di sabato sera:

"Uscite con noi?"
"NO!"
"Ah!"

Ma la più bella è quando, all'avvicinarsi della sera, mio suocero ci chiede:

"Avete da mangiare?"







-_-




(senza parole)


Miei cari suoceri, ecco quello che la vostra (in genere) dolce e paziente nuora (per voi faccio sempre volentieri un'eccezione) vorrebbe taaaaaanto farvi notare, ma per ovvie ragioni non può:

1) che ci crediate o meno, anche se per ora il Superenalotto non si è degnato di benedirci neanche con una miserrima vincita, siamo ancora in grado di concederci 3 pasti al giorno, e cioè colazione, pranzo e cena. E se ci va, qualche volta facciamo anche la merendina.

2) mio marito (che è sempre vostro figlio e quindi certe cose dovreste saperle) non è mai stato un grande tifoso, guarda la partita semplicemente perchè la sua indole di maschio gliela fa ritenere comunque un programma TV gradevole. Vi assicuro che la mancanza della TV pay-per-view che non ci consente di vedere tutte le sacrosante partite ogni sacrosanta domenica non gli causa nessuna allergia improvvisa.

3) il sabato, la domenica, le vacanze e le feste comandate..non ci siete solo voi! In primis ci siamo noi due, poi c'è anche la famiglia della vostra adorata nuora, poi ci sono gli amici. Se rimane uno spazietto, allora forse ci siete voi.

4) siamo sposati da meno di  7 mesi e amiamo la semplice compagnia l'uno dell'altra.

5) so che alcune attività ginniche notturne (ma anche diurne) per voi sono solo uno sbiadito, e neanche tanto piacevole, ricordo..ma noi ancora le si fa ;)


Quindi mio adorato suocerame, ci facciamo sentire noi, state rilassati ;)

sabato 21 aprile 2012

Basta piangersi addosso (post semi-serio)


Okay. Affrontiamo la realtà. Un po' sarà stato il matrimonio e il cambiamento che ha portato. Un po' magari non è il miglior anno che io abbia mai vissuto, quello in corso (ma neanche il peggiore, a onor del vero..è meno male!). Fatto sta che questi mesi sono stati duri. C'è stata una nuova vita a cui adattarsi, e c'è la vecchia che non vuole del tutto uscire. C'è un lavoro che.....uhm, come dire...beh, non ci sono altri termini, così com'è fa schifo. Non sono una libera professionista, sono una schiava..poco pagata, molto sfruttata, e per giunta dopo un primo inizio ora non sto imparando più niente. C'è una quotidianeità che non va bene, poche frequentazioni reali, molte virtuali, con cui si rischia sempre più spesso di cadere in fraintendimenti (anche quelli più virtuali che reali, anche se non ci giurerei). E poi ci sono le vecchie preoccupazioni di sempre, lì in un angolo in agguato.
Ebbene, mia cara Satoko, che vogliamo fare? Vogliamo forse continuare a perpetrare la valle di lacrime di biblica memoria? Vogliamo che i buoni propositi rimangano nel cassetto, mentre diventiamo sempre più lunatiche e arrabbiate col mondo? E soprattutto, vogliamo che il maritino si scocci della sua mogliettina nuova di zecca prima di subito?
La risposta...è no, direte voi. È vero, è no. Non è però poi così facile metterla in pratica. Ma sapete che c'è? non voglio sprecare più un attimo. Da ora, h.1:23 di una notte tra il venerdì e il sabato, cambierò il mio atteggiamento verso il mondo, e sono certa che anche le cose pratiche seguiranno.
Fatemi gli auguri ;)

PS: una cara amica (virtuale, ma non per questo meno reale) mi ha fatto dono di una bella e lunga chiacchierata, dalla quale è scaturito l'inizio di questa pace dei sensi (che spero duri) e alla fine mi ha chiesto di non fare la pigra e aggiornare il blog..Susanna, questo è per te! ;)

venerdì 30 marzo 2012

It's a real pleasure




Due giorni fa la mia amica Corie mi ha invitato con questo post a prendere un "caffè virtuale", cito ^^, invitandomi a scrivere i miei 10 piaceri della vita, e io procedo volentieri:

1. Bere un caffè caldo al mattino sul balcone, quando l'aria è ancora frizzante e la città si risveglia

2. Fare un bagno al mare la mattina presto, quando in spiaggia non c'è ancora nessuno

3. Fare una vacanza così rilassante e/o divertente da farmi dimenticare persino come mi chiamo

4. Passare del tempo con mia sorella che torna da fuori città

5. Stare tutto il sabato pomeriggio a letto a leggere o a coccolare il marito

6. Immergermi in un libro che mi tiene incollata per ore

7. Vedere un bel film, sia al cinema che in tv

8. Passeggiare per la mia città, guardare il mare e le tante bellezze ad ogni angolo

9. Viaggiare, viaggiare, viaggiare

10. Svegliarsi la mattina e pensare che, nonostante mi lamenti sempre, va tutto bene ^^

Passo il compito ad altri 5 blog:

- Ranocchio Monello
- Udine, la mia città e...nonna Pina
- Da fidanzata a moglie
- Plectrude
- Il mondo di Ale

..anzi, io ne aggiungo anche un sesto ^^

- Mandorla e cioccolato